Archivi categoria: Politica

Alle radici della Costituzione materiale

 

di

Simone Ferraro

 

 

A ogni studioso delle materie giuspubblicistiche, se passasse in rassegna gli indici dei manuali giuridici che all’intero dell’Accademia, ancora fino a pochi anni fa, furono tra i più diffusi, non potrebbe non apparire evidente una loro caratteristica. Questa peculiarità, si ritiene, sia in grado di accomunare queste opere scientifiche a prescindere dal loro specifico ambito disciplinare. Esse vedevano tutte una comune partizione in una introduzione…

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Il problema antropologico e la democrazia

 

di

Valentina Gaspardo

 

 

La nostra democrazia funziona? Esistono delle alternative politiche? Un testo di qualche anno fa, scritto dal filosofo canadese Daniel A. Bell, si pone l’obiettivo di accendere un dibattito pubblico e accademico proprio su quei temi. La “religiosità” che segna le democrazie occidentali non permette loro di dubitare della propria correttezza, delle proprie procedure, del proprio successo…

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Il problema Rousseau e i diritti dell’uomo. La pratica politica dei diritti tra natura e cultura, individuo e comunità, «stato di pura natura» e società civile

 

di

Vincenzo Ferrone

 

 

Jean-Jacques Rousseau padre nobile dei diritti dell’uomo e della politica dei moderni? Recentemente è stata attribuita al grande ginevrino e alla sua opera di romanziere dallo straordinario successo la qualifica di protagonista della creazione, in Europa, di una nuova mentalità empatica tra gli esseri umani…

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Jean-Jacques Rousseau (1712-1778)

 

 

 

L’impero romano nel Convivio e nel De Monarchia
di Dante Alighieri

 

di

Francesca Fontanella

 

 

Nel Paradiso, nel cielo di Mercurio dove si mostrano a Dante le anime «d’i buoni spirti che sono stati attivi/perché onore e fama li succeda» (Par. VI, 113-14), il poeta incontra l’imperatore Giustiniano le cui parole occupano, in maniera del tutto eccezionale rispetto alla struttura generale della Commedia, un intero canto, il sesto. Al suo interno troviamo tratteggiata la storia dell’impero romano, rappresentata come il volo di quell’Aquila che dell’impero era l’insegna. Questa storia ha il suo punto di partenza nelle origini Troiane (Par. VI, 2-3; 35-36), ripercorre poi alcuni dei principali…

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Dante Alighieri (1265-1321)

 

 

 

La vera democrazia nega il ruolo degli esperti?

 

di

Francesco Pietrobelli

 

 

Tendenzialmente si associa la democrazia al concetto di “volontà del popolo”: democratico è quello Stato che rispetta ed esegue quanto il popolo vuole. Ma esiste veramente tale volontà granitica e come si esprime? Soprattutto, se mai essa esiste, ciò significa che lo Stato democratico è uno Stato dove il popolo, nella sua collettività, viene prima dei singoli esperti riguardo cosa vada deciso in politica?

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La “via italiana al federalismo” tra vincoli di bilancio, giurisprudenza costituzionale e riforme istituzionali

 

di

Massimo Nardini

 

 

L’attuazione della “via italiana al federalismo”, come delineata nel 2001 con la riforma del Titolo V della Costituzione, ha presentato nel tempo numerose problematiche, sulle quali politici, studiosi di diritto ed operatori di settore hanno concentrato la propria attenzione, senza però trovare, almeno per ora, soluzioni puntuali e unanimemente condivise; dal riparto di materie tra Stato e Regioni alla devoluzione di funzioni amministrative e delle connesse risorse finanziarie…

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La solitudine di Jean-Jacques Rousseau
Appunti a margine delle Confessioni

 

di

Riccardo Rezzesi

 

 

La lettura delle Confessioni rousseauiane impone un interrogativo di non facile o, comunque, di non immediata risoluzione: c’è e, nel caso, qual è la portata filosofica di un’opera autobiografica? Prendendo in prestito la definizione che ne dà Paul Ricoeur, un’autobiografia è, «in senso vero e proprio, un’opera letteraria». Ciò non toglie, tuttavia, che presenti delle caratteristiche che ne rendono legittima anche un’analisi sul piano filosofico….

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Jean-Jacques Rousseau (1712-1778)

 

 

 

Paternalismo e democrazia liberale: un equivoco da chiarire

 

di

Virgilio Mura

 

 

Sembrava sepolto nel dimenticatoio delle categorie politiche destinate a sicura obsolescenza e, invece, il paternalismo ha conosciuto nelle ultime tre decadi, soprattutto negli Stati Uniti per opera di economisti e giuristi, un inaspettato revival. Declinato in molte varianti1, talune anche fantasiose e stravaganti, ma sempre coniugato, non senza acrobatismi dialettici, con il liberalismo e la democrazia. E qui risiede l’equivoco da chiarire. Prima, però, occorre chiarire un altro punto, relativo all’uso del termine. Anzi, all’abuso…

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Democrazia a Roma?
La Costituzione repubblicana secondo Polibio

 

di

Leandro Polverini

 

 

Democrazia a Roma? Alla risposta di Moses I. Finley (nel saggio che aprì – o riaprì – il dibattito sul confronto fra «la democrazia degli antichi e dei moderni») bastavano le poche righe di una footnote: «The Romans discussed democracy, too, but what they had to say has little interest. It was derivative in the worst sense, derivative from books alone, since Rome itself was never a democracy by any acceptable definition of that term, though popular institutions were incorporated into the oligarchic governmental system of the Roman Republic»; insomma, «Roma non fu mai una democrazia».

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